Ani Di Franco – Binary (Righteous Babe Records, 2017)

La coscienza è binaria, è un circuito di relazioni. Con chi vive attorno a te, ma soprattutto con il cielo sopra e la terra sotto i tuoi piedi, con tutto ciò che abita questo pianeta. E’, in sintesi, quanto canta Ani Di Franco nel brano che apre e intitola questo suo ventesimo album, e potrebbe esserne la chiave, tematica e politica. In perfetta coerenza con il suo percorso di cantautrice e musicista, attivista e femminista, indipendente per scelta da quando, a 18 anni, fondò la propria etichetta discografica. Era il 1990, la Rete era solo un giochino per militari e lei distribuiva le sue cassette (già, proprio quelle che oggi sono la nuova frontiera dell’hip musicale indie) ai concerti, direttamente dal baule del suo furgone.

Un’altra chiave l’ha suggerita lei stessa, in una intervista rilasciata al sito Pledge Music. “In una parola” ha dichiarato “femminismo. Non inteso come moda o grrrl power, ma come un lungo cammino, storico e profondamente consapevolizzato per uscire da questo disastro.  Il disastro di un fascismo che appoggia su un patriarcato estremo”. Scritto prima del voto che ha condotto al nuovo disastro delle presidenziali americane, Binary riflette e restituisce le inquietudini e gli spettri che oggi riempiono le cronache. “Le canzoni politiche sono quelle più difficili da scrivere” ha raccontato Di Franco nell’intervista. Una continua sfida che provo ad affrontare non solo come donna, amante, amica, essere umano, ma soprattutto come cittadina”.

Per vincere la sfida di queste nuove 11 canzoni, Di Franco, oggi cittadina di New Orleans, ha costruito un nuovo sistema di relazioni, binarie appunto, con musicisti come Maceo Parker e Ivan Neville, il violinista Jenny Scheinman, e Justin Vernon (aka, Bon Iver). E con loro ha sviluppato, di volta in volta nel corso dell’album, strategie sonore che, come d’abitudine per lei, trascendono i codici formali di generi tra loro distanti, narrazioni politiche che muovono dalla lezione dei padri del folk di denuncia, Guthrie e Seeger, incarnando nella sostanza sonica la loro intuizione più attuale nella continua ibridazione di linguaggi musicali nuovi e al tempo stesso familiari.

Un circuito sinergico ed ispirato, tra il folk noir cullato dagli ottoni della canzone finale, Deferred Gratification (“ho votato a tutte le elezioni” canta Di Franco “ora spero che i giovani ci aiutino a vincere”) e il soul carezzevole di Pacifist’s Lament (dove si ricordano le lezioni di Gandhi, del reverendo King, di Aung San Suu Kyi). Tra il funk femminista di Play God (“sono un soldato, è mio il sangue che scorre, ho dato la mia vita perché questo albero potesse crescere, tu non conosci la creazione come la conosco io, non puoi insegnarmi nulla”) e l’indie rock di Spider tagliato dal rasoio del violino di Scheinman. Tra il blues di Sasquatch, con il pianoforte di Neville che insegue il canto in un crescendo di tentazioni che provano ad irretire il mostro (“tu, grande sciocco, sai che ti domino, ora vieni fuori con le mani alzate”) e il soul funk potente e antemico di Terryfying Sight, appello universale alla convivenza armonica (“All’ufficio del governo e a tutti quanto sono coinvolti, scrivo per chiedere clemenza….per ogni figlio della povertà e per chi non ha mai avuto possibilità…per ogni atto compiuto da una donna, per ogni atto compiuto da un uomo…abbiate pietà”).

Tempo fa mi avventurai, su queste pagine, a sostenere il concetto di necessità legato alla musica. Allora non lo sapevo, ma stavo descrivendo proprio Binary. Un album necessario.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...