Mike Zito – Make Blues Not War (Ruf, 2016)

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Questa volta sono arrivato tardi. Solo in questi primi giorni di gennaio, infatti, ho infilato nel lettore questo Make Blues Not War che attendeva dallo scorso novembre, quando fu pubblicato, scoprendo con colpevole ritardo che stavo ascoltando, con buona probabilità, il migliore album di rock blues del 2016.

Make Blues Not War riassume, celebrandoli nel migliore dei modi, i primi vent’anni del viaggio di Mike Zito nei territori del blues, cartoline elettriche dai crossroads tra Chicago e Texas, New Orleans e Florida. A Mike Zito, nel cui recente passato accanto alla propria carriera solista e di leader di The Wheel, anche i Royal Southern Brotherhood con Devon Allman e Cyril Neville, talento e tecnica strumentale certo non difettano, ma Make Blues Not War non è solo uno straordinario showcase di un guitar hero versatile e fantasioso.

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La sostanza dell’album, solida e incandescente come pietra lavica, sta nelle canzoni, tanto nella scrittura rigorosa che negli arrangiamenti e nella produzione, quest’ultima affidata (come la batteria e corresponsabilità autorali) a Tom Hambridge, il Willie Dixon bianco secondo Buddy Guy. Dalla cover di Bad News Is Coming, title track del secondo album di Luther Allison che Zito reinterpreta con furore chitarristico, a One More Train, che suona come una outtake anni Settanta dei Lynyrd Skynyrd, a Make Blues Not War, che riattualizza la lezione di Muddy Waters.

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Nell’album convivono la psichedelia di Redbird, che regala il migliore finale di canzone, il country blues di Girl Back Home, il texan blues di Chip Off The Block, che celebra Steve Ray Vaughan e introduce la chitarra del figlio di Zito, Zach, tutte firmate da Hambridge con Richard Fleming, il boogie a cento all’ora dello standard Route 90, l’hard blues di Highway Mama, duellato con Walter Trout.

Un blues fest muscolare e ispirato con al centro Mike Zito, la sua chitarra, la sua sensibilità di cantante. E poi, con un titolo così…

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3 risposte a “Mike Zito – Make Blues Not War (Ruf, 2016)

  1. Anch’io ho iniziato ad ascoltarlo da pochi giorni (nei due mesi precedenti avevo dato precedenza ad altri dischi), e devo dire che Mike Zito è una garanzia infatti negli ultimi anni ha sempre pubblicato lavori di buona qualità e volevo pubblicare prossimamente un post dedicato, ma visto che lo hai già fatto tu, ne approfitto e condivido questo ….. 😉

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  2. Pingback: Mike Zito – Make Blues Not War (Ruf, 2016 | Bamboo Road·

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