Big Joe Turner – Shake Rattle & Roll (Atlantic, aprile 1954)

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Quando John Hammond, nel 1938, mette in scena alla Carnegie Hall di New York From Spirituals to Swing, con l’intento di presentare al sofisticato pubblico di New York la vera musica nera, che lo stesso Hammond definiva negletta alla maggior parte degli americani, accanto a Count Basie, Sonny Terry, Big Bill Bronzy e il Golden Gate Quartet, vuole anche Joe Turner, in duo con il pianista Pete Johnson.

Non era la prima volta che i due lasciavano il Sunset Bar di Kansas City, dove Joe lavorava come barista e cantante, accompagnando i boogie woogie di Pete. Due anni prima infatti, lo stesso Hammond aveva procurato loro un contratto al club newyorchese The Famous Door, e più tardi, proprio in occasione del concerto alla Carnegie Hall, Turner aveva cantato al popolare show radiofonico di Benny Goodman, Carmel Caravan.

BJT

Inizia così la carriera discografica di Joe Turner, che pochi giorni dopo From Spirituals to Swing è in sala di registrazione, con Pete Johnson, per il primo singolo, Roll’Em Pete/Goin’ Away Blues. Uomo imponente, tanto da divenire poi conosciuto come Big Joe Turner, la sua voce ne rifletteva tutta l’ingombrante persona, ed è opinione condivisa dagli storici della musica americana del Novecento, che Turner sia a tutti gli effetti il primo grande shouter blues a partire dagli anni Trenta. Una lunga carriera dunque, avviata ben prima di qualsiasi data di nascita del rock and roll, nel corso della quale Turner abbraccia, con il suo stile vocale prorompente, tutti i colori della musica nera, dal blues al boogie, dal jump al rhythm & blues, sino alla prima registrazione di una canzone che diverrà di lì a poco un grande successo per Bill Haley, il primo re del rock and roll.

La canzone è la celebre Shake Rattle & Roll, che Turner registra, a 42 anni, il 15 febbraio 1954 per la Atlantic nel suo inconfondibile stile shout blues, facendosi aiutare ai cori dall’autore Jesse Stone e dai produttori Jerry Wexler e Ahmet Ertegün. Pubblicata un paio di mesi più tardi, in giugno Shake Rattle & Roll è in cima alla classifica R&B di Billboard e sale sino al 22° posto in quella pop, aprendo una fortunata serie di singoli (uno per tutti Flip Flop And Fly), che fanno di Turner una delle prime star pre-rock and roll, regalandogli show televisivi e una apparizione nell’omonimo film accanto a Fats Domino, nel 1957. Uno status che durerà ben poco, tanto diverso è il suo personaggio da quelli che il nuovo consumismo giovanile aveva delineato con precisione e il cui profilo era quello, familiare e satanico insieme, di Elvis Presley.

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L’Atlantic proverà a traghettare Turner, peraltro in maniera confusa, verso il mercato adulto jazz blues e pop, senza apprezzabili esiti, commerciali o artistici, sino allo scioglimento del contratto, alla fine degli anni Cinquanta. Solo dopo la morte, avvenuta nel 1985, Big Joe Turner verrà rivalutato appieno e ne verrà attestato il ruolo di precursore del rock and roll, riconoscimento poi ufficializzato con la sua ammissione, nel 1987, alla Rock and Roll Hall of Fame.

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