Hank Ballard & The Royals – Work With Me Annie (Federal, 1954)

Work With Me

Facciamo finta di essere da qualche parte negli Stati Uniti, nel 1954. Cosa avreste pensato se alla radio il dj avesse appena lanciato una canzone dal titolo Sock It To Me, Mary? No, non cercatelo nelle storie del rock, perché quel titolo, che oggi possiamo trovare tutto sommato spiritoso e sicuramente rock and roll, non esiste. Il sense of humor nel 1954 era diverso da quello di oggi e il rock and roll ancora non esisteva, almeno per i discografici. Quel titolo venne cambiato nel meno esplicito e più rassicurante Work With Me Annie, e il brano, pubblicato nel febbraio 1954, divenne nonostante questo, un successo clamoroso. E il titolo originale era nulla, rispetto alla diretta sincerità delle liriche, spudoratamente erotiche.

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Osteggiato dalle radio, ma gettonatissimo nei juke box e saccheggiato dai negozi, Work With Me Annie era già puro rock and roll, una satanica miscela rhythm & blues di sensualità osteggiata, tanto a parole quanto attraverso la selvaggia sinuosità del ritmo. Fallì l’ascesa alla classifica pop, a dimostrazione che i tempi ancora non erano maturi perché il rock and roll diventasse merce di consumo per i giovani bianchi, ma sbancò quella rhythm & blues e lanciò la carriera di Hank Ballard, cantante appena diciottenne, che solo da un anno aveva intrapreso la carriera professionistica unendosi ai Royals.

Work With Me Annie inaugura addirittura una serie di sequel, ad opera di altri cantanti, fra le quali Roll With Me Henry (Etta James e Richard Berry), Dance With Me Henry (Georgia Gibbs) ed anche dello stesso Ballard con la inevitabile Annie Had A Baby. Sempre nel 1954, quando ancora forte è l’eco dello scandalo suscitato da Work With Me Annie, Ballard, che nel frattempo ha dovuto cambiare il nome del gruppo da Royals a Midnighters per ragioni di opportunità commerciale, pubblica Sexy Ways che ne riproduce fedelmente la fortunata formula, dalla costruzione melodica alle liriche esplicite (che scelgono questa volta il ballo come metafora del sesso), dal beat alle armonie vocali. Sexy Ways arriva sino al secondo posto della classifica rhythm & blues e consacra Ballard come l’artista del momento.

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Un momento, tuttavia, che dura solo il tempo necessario per sfruttare la scia dello scandalo suscitato da quei primi singoli, nemmeno due anni. Anche l’etichetta discografica che ha beneficiato del suo successo, la Federal, pare non credere più di tanto in Ballard, impegnata ora nella promozione di un nuovo gruppo, James Brown & The Famous Flame, che parecchio devono proprio a Ballard e ai suoi Midnighters. Nel 1958, lasciata la Federal per la King, Ballard pubblica la versione originale di The Twist, modellata su un brano di Clyde McPhatter & The Drifters, Watcha Gonna Do, e forse proprio per questo pubblicata come B side della ballata Teardrops On Your Letter, molto diversa dal repertorio provocatorio di pochi anni prima. Teardrops On Your Letter, primo brano nel quale The Midnighters vengono accreditati alla pari di Hank Ballard, lo riporta in classifica (quarto posto, sezione rhythm & blues) ed è una sonante dimostrazione delle grandi capacità di interprete di Ballard, capace di affrontare con personalità e convinzione anche lo stile soul più lacrimoso. The Twist non fa meglio di un sedicesimo posto nella classifica rhythm & blues e sarà poi il più rassicurante Chubby Checker a portarla in cima alla classifica pop per ben due volte, nel 1960 e nel 1962. Il successo di Checker porterà fortuna anche a Ballard, che avrà qualche hit minore con Finger Poppin’ Time, Let’s Go, Let’s Go, Let’s Go ed una ristampa della sua The Twist.

Nel 1962 Hank Ballard lascia The Midnighters, che si scioglieranno definitivamente qualche anno più tardi, e avvia una carriera solista avida di riconoscimenti e priva di picchi creativi. Il mondo del rock lo riscoprirà, tardivamente, verso la metà degli anni Ottanta, con la complicità di artisti come Steve Ray Vaughn, che riprenderà la sua Look At Little Sister (l’album era Soul To Soul) facendone poi un cavallo di battaglia nei suoi concerti e dischi live successivi, e di Albert Collins, con il quale spesso dividerà il palco. Il riconoscimento definitivo avviene nel 1990, con la ammissione alla Rock And Roll Hall Of Fame, ma solo due saranno gli album pubblicati da allora sino alla morte, avvenuta nel 2003 per un tumore alla gola. L’antologia Sexy Ways The Best of Hank Ballard & The Midnighters, pubblicata nel 1993 dalla Rhino, contiene tutte le canzoni sin qui citate e, assieme alle altre, rappresenta la sintesi definitiva della sua discografia.

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