King Curtis – The Complete ATCO Singles (Real Gone, 2015)

ATCO

33 singoli per 66 canzoni, oltre un terzo delle quali non ricomprese negli album pubblicati in vita, 2 del tutto inedite. Sono i numeri di questa raccolta in 3 CD, per oltre 3 ore di musica, che mette in fila per la prima volta tutti i 45 giri registrati da King Curtis nel suo doppio periodo con la ATCO, etichetta sussidiaria della Atlantic. I primi 5 pubblicati tra il 1958 e il 1959, gli altri a partire dal 1966 sino al suo assassinio, avvenuto in strada a New York nel 1971, di fronte allo stabile in cui viveva.

Sassofonista e arrangiatore eclettico, King Curtis ha legato il suo tenore, fra gli altri, ai Coasters, Buddy Holly, John Lennon e soprattutto Aretha Franklin, mantenendo per sé una costante carriera solista che ha attraversato soul e errebì, funk e blues, rock e pop mainstream. Approcci multistilistici particolarmente evidenti nella successione di questi lati A e B, soprattutto quelli della seconda stagione ATCO.

FI-Duane-and-King-Curtis

Anche all’interno dello stesso 45 giri, e con esiti non sempre felici, come ad esempio nella accoppiata del tema sentimentale di Valley Of Dolls, un brano pop di Andrè Previn che Dionne Warwick aveva portato al numero 2 di Billboard (mentre la versione di Curtis si fermò all’83° posto), con il torrido funk originale di 8th Wonder, registrato agli American Sound Studios di Memphis con le chitarre di Reggie Young e Bobby Womack e le tastiere di Spooner Oldham e Bobby Emmons.

Una formula che Curtis utilizzava di frequente, puntando su cover d’attualità, molto spesso anche di sostanza. Come Games People Play di Joe South, con la chitarra di Duane Allman, che pur non arrivando nei Top 100 valse a Curtis un Grammy come migliore strumentale R&B del 1969, Ode To Billy Joe di Bobby Gentry, For What It’s Worth di Stephen Stills ed anche una tempestosa Whole Lotta Love, dei Led Zeppelin, la sua ultima presenza nelle classifiche Pop e R&B.

king_curtis

La raccolta, che contiene anche Teasin’ accreditata a Curtis con Delaney Bramlett, Eric Clapton & Friends, chiude in crescendo, con brusco rimpianto. Con i due singoli che la ATCO dedicò a Changes, brano funk di Buddy Miles, il secondo dei quali tratto dalle leggendarie tre serate al Fillmore West nelle quali Curtis e i suoi Kingpins aprirono e suonarono poi per Aretha Franklin, e con l’inedito rock soul Ridin’Thumb, rara perfomance vocale del sassofonista.

The Complete ATCO Singles non può riassumere per intero la cifra artistica di King Curtis, ma ne costituisce un interessante e non marginale spaccato.

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